Introduzione al TeX

Benvenuti nella parte del sito dedicata al TeX, motore su cui LaTeX basa la produzione dei testi.

Il TeX è stato creato da Donald Erwin Knuth nel lontano 1977; come ritiene opportuno Knuth, specifichiamo che TeX si legge “tek” con la “k” foneticamente simile al suono “ch” di due parole, quella scozzese “loch” e quella tedesca “ach”, oppure ancora come la “jota” dello spagnolo. “Se lo si pronuncia in modo corretto, il terminale (su cui si lavora) potrebbe diventare un po' umido”, dice l'autore.

La migliore definizione di cosa sia il TeX la fornisce lo stesso Knuth, nel suo The TeXbook, dove dice che TeX è un programma inteso per la creazione di bellissimi libri—e specialmente per quei libri che contengono tanta matematica.

In termini informatici, TeX può essere anche definito un compilatore, esattamente come LaTeX; quest'ultimo però utilizza delle impostazioni di layout grafico preimpostato, passandole al TeX stesso. Il funzionamento dei compilatori è intellettualmente semplice; ad essi vengono “dati in pasto” comandi scritti in un particolare linguaggio. Il file su cui sono scritti questi comandi viene generalemente chiamato codice sorgente. Il compilatore, dopo aver elaborato i comandi, “traduce” in output un ipotetico secondo file, chiamato codice oggetto, più utilizzabile dal punto di vista pratico.

Se si parla di TeX, il codice sorgente è un semplice file in formato ASCII, il file tex, mentre il codice oggetto è un file con estensione dvi, che significa Device Indipendent, cioè indipendente dal dispositivo, dalla periferica. Questo file .dvi è poi convertibile in altri formati, i più utilizzati dei quali sono il PostScript (files ps) e il Portable Document Format (files pdf). Facendo un paragone con un compilatore di un altro genere, ad esempio per linguaggio C, si ha un file di codice ASCII che, elaborato dallo stesso compilatore, da' un codice oggetto che può essere, ad esempio, un'applicazione.

LaTeX, come già ricordato, non è nient'altro che un'estensione del TeX, che permette di utilizzare layout predefiniti da altri utenti, concentrando l'attenzione sul contenuto piuttosto che sulla bellezza grafica del documento. Questo non è possibile nel TeX, a livello di primo utilizzo; nonostante la qualità del testo stampato si avvicini a quella del LaTeX, di default TeX utilizza un font (il solito Computer Modern Roman) alla dimensione di 10 punti, con un'area dedicata al testo molto più ampia dei “66 caratteri” teorizzati per la ottimale lettura di un testo. Inoltre, la pagina deve anche essere gestita nei termini di “quanto spazio lasciare” fra una parte e l'altra.

Se da un lato, quindi, la relativa semplicità del codice sorgente del TeX rispetto al LaTeX può essere un punto a suo favore, esso si rivela un'arma a doppio taglio; la complessità su cui è stato costruito TeX, inteso come programma, fa sì che un utilizzatore, un po' più che principiante, si accorga delle innumerevoli difficoltà che si possono riscontrare a livello teorico durante la compilazione di un sorgente. Complicazioni delle quali spesso non è semplice avere ragione. Ciò che è appena stato chiarito non deve spaventare; una anche superficiale conoscenza del TeX serve soprattutto all'utilizzatore del LaTeX per capire quali problemi si riscontrano nella produzione dei propri testi. L'approccio che verrà seguito sarà un confronto pratico con i comandi del Plain TeX, il linguaggio codificato da Knuth alle origini, finalizzato alla preparazione, in tempi brevi, di un testo di buone (e non ottime) caratteristiche tipografiche.

Il presente tutorial si prefigge altri scopi che non coincidono con l'essere una “guida per l'utente” esauriente del TeX; ne è molto lontano, non è infatti possibile riassumere la complessità del TeX in queste poche pagine. Proprio per voler essere solo un primer, ci scusiamo per eventuali errori dovuti allo scorretto utilizzo di alcuni vocaboli della lingua italiana, oppure all'abuso di termini tecnici. Questo tutorial è stato scritto da un utente con una conoscenza dell'argomento ricavata dal semplice utilizzo del programma. Per qualsiasi fallanza della qui presente guida rapida, si ritiene opportuno indicare al lettore due guide che possano aiutarlo nella ricerca delle risposte ai propri quesiti:

Knuth, D. E., The TeXbook, Addison-Wesley, Workingam (England);
Doob, M., A gentle introduction to TeX, Winnpeg, Manitoba (Canada).

La prima lettura è un libro completo, approfondito ed esaustivo dell'argomento, mentre la seconda è consigliata come guida rapida alla risoluzione di alcuni dei problemi più frequenti, nonché alle lacune sulla scrittura comune lasciate dal presente tutorial. Quest'ultima è scaricabile liberamente da uno CTAN, ad esempio da qui.

Installazione

Il TeX viene installato, contemporaneamente al LaTeX, con una delle qualsiasi distribuzioni, diverse per sistema operativo; a grandi linee sono disponibili le seguenti distribuzioni:

Si consiglia tuttavia di riferirci alle pagine dell'installazione di GuIT per ciascun sistema operativo.

Di cosa c'è bisogno

I “System Requirements” per il TeX sono gli stessi che per il LaTeX, ai quali si rimanda (qui).

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