Una delle caratteristiche di LaTeX è l'utilizzo di
riferimenti incrociati (cross reference) nel testo. Per
riferimenti incrociati si intendono richiami a frasi, tabelle, figure,
paragrafi, menzionati altrove nel testo. Un particolare riferimento
incrociato è quello bibliografico. Supponiamo di scrivere
tutti i riferimenti bibliografici che pensiamo di menzionare nel testo
in un file ASCII con estensione .bib del tipo:
@article{art:rif.1,
author={R. Tizio and E. Caio},
title={Using \LaTeX},
year={1991},
journal={JAm Stat Soc},
}
@book{book:rif.2,
author={F.Sempronio},
title={S-{P}lus is better than {SAS}},
year={1990}
editor={Wiley},
}
Ogni item di file.bib è caratterizzato da
una serie di informazioni concernenti il tipo (article, book,
thesis, ...), l'anno di pubblicazione, la casa editrice,
ed è etichettato da una combinazione di lettere e numeri
(ad es., art:rif.1 e book:rif2 nell'esempio
precedente). Ogni volta che si avrà bisogno di citare un
riferimento bibliografico all'interno di un documento,
sarà sufficiente richiamare l'etichetta attraverso il
comando \cite{}; ad esempio \cite{art:rif.1}
richiamerà l'articolo di Tizio e Caio. Ad es., un file documento.tex
con riferimenti bibliografici nel file biblio.bib
è:
\documentclass{article}
\begin{document}
È emerso in \citep{art:rif.1} che ...
Gli stessi risultati sono stati confermati da \citet{book:rif.2}
\bibliography{biblio}
\bibliographystyle{file_di_stile}
\end{document}
Nel comando \bibliography{} figura il nome del file .bib,
che contiene tutta la bibliografia di interesse, nel nostro caso biblio.bib.
Il comando \bibliographystyle{} definisce lo stile di
formattazione di bibliografia da dare alla bibliografia all'interno del
testo. Le informazioni necessarie a LaTeX per formattare una
bibliografia sono contenute in un file di estensione .bst;
quindi nell'esempio precedente, file_di_stile.bst
è il file contente le informazioni per la formattazione di
bibliografia. Esistono diversi metodi per formattare una bibliografia,
ad es., potremmo voler menzionare l'articolo semplicemente con dei
numeri (riferimenti numerici) o citando l'autore e l'anno (riferimenti
letterari). In generale, ognuna di queste differenti formattazioni
è associata ad un fil .bs. MiKTeX
è già dotato di alcuni file.bst.
Noi ci riferiremo soltanto alla formattazione con riferimenti letterari
e a tal fine utlizzeremo il pacchetto natbib, scritto da
P.W. Daly.
Il file documento.tex sarà quindi del
tipo:
\documentclass{article}
\usepackage{natbib}
\begin{document}
...\`E emerso altrove \citep{art:rif.1} che ...
Gli stessi risultati sono stati confermati da
\citet{book:rif.2}
\bibliography{biblio}
\bibliographystyle{plainnat}
\end{document}
Il risultato della compilazione (di seguito spiegheremo come si procede) sar�
È emerso altrove (Tizio and Caio, 1990) che... Gli stessi risultati sono stati confermati da Sempronio (1990)
Si noti la differenza tra \citep{} e \citet{}.
Il file finale (.ps, .pdf, ma anche .dvi)
avrà anche la lista di tutti gli item contenuti in biblio.bib
in ordine alfabetico del tipo:
Tizio, R. and Caio, E. (1990). Using LaTeX,...
Le fasi necessarie per compilare un file documento.tex
con riferimenti bibliografici contenuti in un file .bib
sono:
latex documento
bibtex documento
latex documento
latex documento
Utilizzando natbib nella sua versione originale, i
riferimenti avrebbero termini inglesi (Tizio and Caio,
1990)
, oppure citando una tesi di dottorato si avrebbe PhD
Thesis
e l'elenco dei lavori citati sarebbe formattato secondo lo
stile anglosassone Tizio, R. and Caio, E. (1990)
(si
noti and e la virgola dopo il cognome).
Per continuare ad utilizzare riferimenti bibliografici con natbib
che siano in linea con l'utilizzo della lingua e lo stile italiano, V.
Muggeo prima e succesivamente V. De Martino hanno modificato il file .bst
in natbib_ita.bst,
per cui è sufficiente sostituire nel file documento.tex
la linea di comando:
\bibliographystyle{plainnat}
con la linea:
\bibliographystyle{natbib_ita}
Il risultato sarà (Tizio e Caio, 1990)
come
riferimento nel testo e Tizio R. e Caio E. (1990)
nella lista
degli item alla fine del documento.
Inoltre, V. De Martino ha rettificato per la lingua italiana lo
stile plain.bst (quello, per intenderci, che genera righe della
bibliografia che iniziano con un numero progressivo in parentesi quadre
come: [1] Tizio, R. and Caio,...
) creando il file .bst
plain_ita.bst, per cui
è sufficiente sostituire nel filedocumento.tex
la linea di comando:
\bibliographystyle{plain_ita}
Naturalmente tali file dovrebbero essere aggiunti alla distribuzione
originale di natbib e plain che
è possibile scaricare da qualsiasi CTAN. Dopo aver copiato
i nuovi file nella directory locale di TeX (usualmente ...
\localtexmf\...), non dimenticatevi di copiare tutti i file *.bst
dei pacchetti natbib e natbib_ita, plain
e plain_ita in
c:\....\miktex\texmf\bibtex\bst\base
di aggiornare il database di miktex (initexmf -u o programmi|
miktex2| option| refresh now).
L'ambiente thebibliography è lo strumento
standard (senza cioè l'uso di Bibtex) che Latex offre per
creare bibliografie. Benché non particolarmente potente,
questo ambiente permette di generare velocemente
bibliografie dignitose e gestire due formati (numerico e non) delle
citazioni.
L'ambiente the bibliography va richiamato nel corpo del
documento sorgente
nel punto in cui si vuole compaia la bibliografia, tipicamente subito
prima di \end{document}:
...
\begin{thebibliography}{argomento}
...
\end{thebibliography}
\end{document}
L'argomento è obbligatorio (può tuttavia
essere vuoto) e, se non viene inserito,
la compilazione produce un errore (che può essere
fuorviante, essendo
l'avvertimento "perhaps a missing \item"). L'argomento
rappresenta il rientro
del testo di ogni voce bibliografica nell'elenco finale, come
esemplificato
sotto.
Ogni voce bibliografica va inserita all'interno dell'ambiente con il comando:
\bibitem[argomento]{etichetta} Cognome, N., \emph{Titolo}, Editore,
Luogo,
Data, ecc.
"Etichetta" è la stringa con cui la voce
verrà richiamata nel testo dal comando
\cite. L'argomento opzionale può contenere
qualsiasi cosa, ad esempio [Cognome,
Data>] per citare nel formato autore-data; in questo caso ogni
comando \cite
richiamerà nel testo il contenuto dell'argomento
opzionale, fra parentesi
quadre.
Se l'argomento opzionale viene omesso, le voci bibliografiche vengono numerate automaticamente e le citazioni sono nel formato numerico.
Nel testo, si richiamerà una certa voce bibliografica
col comando
\cite[argomento]{etichetta}, dove l'argomento opzionale
può contenere
qualsiasi cosa, ad esempio l'indicazione del numero della pagina
relativa alla
citazione. Normalmente, sono necessarie due compilazioni successive con
LaTeX sul documento
per ottenere tutti i riferimenti bibliografici corretti.
Alcuni esempi ed osservazioni:
Il codice:
\begin{thebibliography}{Sempronio, 2004}
\bibitem[Tizio, 2000]{rif1} Tizio, R., \emph{Using thebibliography}, ...
\bibitem[Sempronio, 2004]{rif2} Sempronio, F., \emph{Using \Latex}, ...
\end{thebibliography}
produce un elenco di voci bibliografiche rientrate a sinistra di una lunghezza pari alla più lunga intestazione delle voci stesse.
Nel testo, il comando \cite[p.\ 3]{rif1}
produrrà la citazione
[Tizio, 2000, p. 3].
Il codice:
\begin{thebibliography}{100}
\bibitem{rif1} Tizio, R., \emph{Using thebibliography}, ...
\bibitem{rif2} Sempronio, F., \emph{Using \Latex}, ...
\end{thebibliography}
produce un elenco automaticamente numerato delle voci bibliografiche
(rientrate
di uno spazio pari alla stringa "100") e il comando \cite{rif1}
produce la
citazione: [1].
Notare che (benché sia difficile immaginarne un'applicazione interessante) si può utilizzare un misto dei due formati di bibliografia (numerico e a intestazione libera) visti sopra. Il codice:
\begin{thebibliography}{100}
\bibitem{rif1} Tizio, R., \emph{Using thebibliography}, ...
\bibitem[Caio, 2002]{rif2} Caio, E., \emph{Another title}, ...
\bibitem{rif3} Sempronio, F., \emph{Using \LaTeX}, ...
\end{thebibliography}
produce un elenco numerato interrotto da una intestazione in formato autore-data, in cui, naturalmente, Tizio avrà; il numero[1] e Sempronio il [2] (e non il [3]).
\begin{thebibliography}{}).L'ordine alfabetico viene invece generato automaticamente usando ad esempio BibTeX, che offre anche molte altre potenzialità avanzate.
Naturalmente, come per ogni altra sezione di testo, LaTeX produce un
titolo per la bibliografia, dipendente dalla lingua scelta tramite il
pacchetto Babel. Quindi si otterrà "References" per
l'inglese di default e "Riferimenti bibliografici" per l'opzione italian.