Installazione di teTeX


Note all'installazione

L'installazione di un sistema [La]TeX su un pc con sistema operativo Unix-like (ad esempio, GNU/Linux, Solaris, ecc.) non presenta difficoltà eccessive; il sistema [La]TeX, sviluppato appositamente per gli ambienti di tipo *nix, si chiama teTeX, dal nome del suo principale sviluppatore Thomas Esser.

Le principali distribuzioni GNU/Linux attuali installano, per default, il sistema teTeX sulle nuove distribuzioni: pertanto, se è stata seguita la procedura consigliata si avrà, sulla macchina appena installata, l'occorrente per scrivere un documento con [La]TeX.

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Installazione manuale del sistema teTeX

Se non è stata seguita l'installazione consigliata, sarà sempre possibile installare il sistema teTeX attraverso i pacchetti binari contenuti nei CD di installazione oppure scaricati dalla rete; una volta installati, essi mettono a disposizione il sistema teTeX. Ogni distribuzione GNU/Linux spezza, per praticità, il proprio sistema teTeX in più pacchetti (che possono essere binari o meno); qui riportiamo, ad esempio, i pacchetti che debbono essere installati su una distribuzione Debian GNU/Linux per un sistema [La]TeX funzionante:

I file di stile di [La]TeX installati da questi pacchetti binari potranno risultare insufficienti per le necessità di composizione: è quindi consigliata l'installazione del pacchetto binario tetex-extra (sempre della distribuzione Debian Linux), che include package di uso meno frequente. È possibile anche accedere alla documentazione completa: è disponibile quindi il pacchetto tetex-doc (sempre Debian Linux).

Ai fini della conversione dei documenti, è consigliabile inoltre installare i pacchetti binari facenti capo a GhostScript; su una distribuzione Debian GNU/Linux, i pacchetti necessari per quest'ultima installazione sono gs, gs-common e gsfonts. Ovviamente, anche essi sono installati di default nelle nuove distribuzioni GNU/Linux.

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Visualizzazione dei risultati

L'unico programma di visualizzazione, contenuto nel pacchetto Debian Linux tetex-bin, è xdvi: esso permette di visualizzare un risultato “di massima” del documento che si sta scrivendo e risulta particolarmente carente nei riguardi della visualizzazione di immagini.

Sono pertanto necessari visualizzatori più affidabili, basati sul rendering dei file ps oppure pdf. GuIT consiglia, per i visualizzatori PostScript, gv (GhostView) e xpdf oppure Adobe Acrobat Reader per i file pdf. Tali visualizzatori vengono installati, sulla distribuzione Debian Linux, con i pacchetti gv, xpdf-common e xpdf-reader. Il pacchetto per Acrobat Reader non è presente nella distribuzione Debian Linux; essa non include software non sottoposto a licenze open-source. Adobe Acrobat Reader può essere scaricato dal sito di Adobe System Inc..

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Compilare e visualizzare il primo documento

La produzione di un documento passa principalmente per una fase di composizione del codice sorgente, che può essere eseguita sia su un terminale grafico che su console; può essere inoltre eseguita con qualsiasi editor di testo (emacs, vim e Kile, per citarne solo alcuni). In questa fase non è necessario che il sistema teTeX sia installato. Il file sorgente (con estensione .tex o, più raramente, .ltx, per non essere confuso con file sorgenti scritti in linguaggio TeX) sarà inserito in una cartella all'interno della directory di lavoro dell'utente: ad esempio, /home/guit/documenti/lettera.tex.

La seconda fase, fase di compilazione del documento, necessita del sistema teTeX installato e si esplica nel lanciare la compilazione del codice sorgente con LaTeX, attraverso le seguenti righe di comando:

$ cd /home/guit/documenti
$ latex lettera.tex

La prima linea sposta la directory di lavoro in /home/guit/documenti, all'interno di cui si trova il file lettera.tex. Con la seconda linea, invece, si effettua la vera e propria compilazione del documento. Il prodotto di tale compilazione è un file .dvi, ad esempio lettera.dvi.

Per la fase di visualizzazione del documento, si necessita ancora di un sistema teTeX funzionante, ma inserito in un sistema fornito di visualizzatori PostScript e PDF e di un server grafico X. In tale sistema, è necessario avere una linea di comando da terminale grafico, di nuovo collocarsi nella corretta directory di lavoro (/home/guit/documenti) e impartire il comando:

$ xdvi lettera.dvi

Che lancerà un'istanza di xdvi e permetterà una prima visualizzazione del documento.

Se il documento contiene anche immagini, xdvi non è in grado di gestirle; è quindi richiesta una fase di visualizzazione in altro formato. In questo frangente, si utilizzerà il formato PDF (Portable Document Format).

È necessaria una conversione di formato che verrà completata per mezzo del programma dvipdfm:

$ dvipdfm lettera.dvi

Il risultato di tale comando sarà un file lettera.pdf che sarà visualizzato con xpdf, ad esempio, attraverso quest'ultimo comando:

$ xpdf lettera.pdf

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Approfondimenti

Abbiamo “dimenticato” di citare la produzione diretta dei file .pdf a partire dal file sorgente in LaTeX; non abbiamo approfondito le problematiche della manutenzione dei nuovi pacchetti nel sistema teTeX; o ancora, non abbiamo parlato dei sistemi WYSIWYG per LaTeX. Questi e tanti altri spunti di approfondimento possono essere sviscerati leggendo la seguente bibliografia:

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