Coloro che usano già LaTeX avranno sicuramente compreso quanto sia semplice migliorare e/o personalizzare le impostazioni di base del programma originale.
Questa semplicità, unita alla tradizionale passione per la programmazione che contraddistigue gli utenti di LaTeX, ha fatto sì che nel corso degli anni siano state sviluppate parecchie estensioni del programma: i pacchetti (packages), capaci di soddisfare quasi ogni esigenza (se non tutte!).
Fondamentalmente un pacchetto è un file di stile (con estensione
.sty), scritto in linguaggio
LaTeX, contenente una serie di istruzioni che permettono di svolgere le più
disparate (e spesso utilissime) operazioni.
Ad esempio, nel linguaggio standard che LaTeX usa
non è possibile ruotare un ambiente table di 90° in modo che
la tabella ed
il rispettivo \caption (didascalia) siano allineati
orizzontalmente invece
che verticalmente, rispetto alla pagina. Sebastian Rathz e Leonor Barroca hanno
sviluppato un pacchetto (rotating.sty) che permette di ruotare la
tabella e le
relative intestazioni secondo l'inclinazione voluta.
Se per ottenere il risultato sperato (ad esempio, modificare i margini della pagina oppure scrivere una lettera nello stile italiano) dovete faticare troppo, probabilmente qualcuno, trovatosi nella stessa vostra condizione, ha già pensato di creare un pacchetto per semplificarsi (e semplificarvi) il lavoro.
Viceversa, può esservi recapitato un file sorgente e alla compilazione LaTeX
ritorna un errore del tipoCan't find file rotating.sty
significa che l'autore del file usa quel pacchetto (in questo caso,
rotating.sty) che nella vostra distribuzione [La]TeX non è
presente. In questo caso seguite le istruzioni della sezione Come installarli?
Questo è l'unico passaggio in cui valgono gusto, abilità personale, un pizzico di fortuna e un po' di furbizia: cercando sul motore di ricerca in questo stesso sito (usufruendo dell'archivio dei pacchetti o cercando all'interno delle pagine online) oppure nell'intero World Wide Web, si trovano molti riferimenti a soluzioni diverse che portano a risultati simili. Se vi trovate di fronte alla scelta fra uno o più modi di agire, potete fidarvi di voi stessi, di amici oppure potete chiedere un consiglio sul Forum.
Nell'esempio sulla modifica dei margini, però, troverete poca variabilità:
tutti consigliano geometry per la semplicità d'uso e
configurazione. Il pacchetto per scrivere lettere in italiano
letteracdp, invece, è poco noto.
Le due maggiori distribuzioni, MiKTeX e TeX Live (quest'ultima dalla versione 2008 in poi) permettono di installare e aggiornare i pacchetti tramite un package manager. Se però il pacchetto che si desidera installare non fa parte della distribuzione, bisogna procedere ad un'installazione manuale.
Se avete un sistema operativo Windows ed usate MiKTeX, seguite questa procedura:
MiKTeX Package Manager (Avvio >
Programmi > MiKTeX > MiKTeX Package Manager ): apparirà una finesta con
l'elenco, in ordine alfabetico, dei pacchetti disponibili nel vostro
repository (archivio); in corrispondenza di ciascuno di essi, viene
indicato se esso è installato e ne viene fatta una breve descrizione;Può capitare che non sia il pacchetto a mancarvi, ma che la versione che possedete sia troppo datata. In questo caso usate il programma MiKTeX Update Wizard, che controllerà, tramite una semplice interfaccia grafica, quali pacchetti tra quelli da voi installati sono disponibili con una nuova versione e vi proporrà di aggiornarli.
Il TeX Live Manager può essere usato sia da riga di comando che tramite un'interfaccia grafica.
In entrambi i casi il programma va avviato da terminale, con privilegi di amministratore (come acquisirli dipende dal sistema operativo su cui si lavora), fornendo, se si desidera l'interfaccia grafica, l'opzione --gui. MacTeX (che è la versione di TeX Live per Mac OS X) fornisce anche un'interfaccia grafica nativa per Mac, inclusa nel pacchetto MacTeXtras: TeX Live Utility. Per gli utenti Mac è quindi preferibile usare quest'ultima, che evita il ricorso a X11 e l'avvio da terminale.
Se invece si preferisce fare l'installazione da riga di comando, queste sono le operazioni più comuni da compiere:
tlmgr list elenca tutti i pacchetti disponibili, marcando con i quelli già installati;tlmgr install <pacchetto1> <pacchetto2> ... installa i pacchetti prescelti;tlmgr update --list elenca i pacchetti aggiornabili;tlmgr update --all aggiorna tutti i pacchetti;tlmgr update <pacchetto1> <pacchetto2> ... aggiorna i pacchetti prescelti;L'interfaccia grafica rispecchia fedelmente le operazioni del programma da riga di comando. Dopo averla avviata, con tlmgr --gui, bisogna caricare l'elenco dei pacchetti, premendo il tasto Carica, nella parte alta della prima schermata. Anche in questo caso, i pacchetti già installati verranno visualizzati con una i accanto. Per installare i pacchetti prescelti basta selezionarli e premere il tasto Installa selezionati.
Per effettuare l'aggiornamento di uno, più o tutti i pacchetti, bisogna spostarsi nella scheda Aggiornamento e usare i tasti Aggiorna selezionati (dopo aver effettuato una selezione) oppure Aggiorna tutti.
Come detto in precedenza, a volte (ma è un caso che si verifica di rado) è necessario installare manualmente alcuni pacchetti non compresi nella propria distribuzione. In questo caso bisogna sapere dove vanno sistemati i file e come aggiornare la base di dati dei pacchetti, in modo che TeX li possa trovare.
Le distribuzioni TeX Live e MiKTeX prevedono tre cartelle in cui trovare i file da usare:
Per installare un pacchetto è sufficiente:
Specificate all'interno del preambolo (prima di
\begin{document})
del file .tex il nome del pacchetto che desiderate richiamare
(in questo caso \usepackage{rotating}).
Normalmente chi scrive un pacchetto per LaTeX scrive anche un documento in cui viene descritto il funzionamento del pacchetto stesso. La documentazione spesso però risulta essere di due tipi:
A volte, i due tipi di documento sono uniti in un documento solo. Non spaventatevi, quindi, se cercando la Guida Utente trovate molte righe di codice: può darsi che quello che cercate sia in un altro documento.
Questi documenti sono spesso disponibili nello stesso luogo virtuale in cui
vi siete muniti del pacchetto oppure vengono scaricati automaticamente nel caso
usiate sistemi avanzati di gestione dei pacchetti. In caso contrario,
possono essere trovati su un motore di ricerca qualsiasi: nella
maggior parte dei casi, hanno lo stesso nome del pacchetto ma sono file oggetto
del tipo .dvi, .ps o .pdf. A volte si
chiamano guide o help con il nome del pacchetto. Se cercherete
nome_pacchetto LaTeX user's guide arriverete al risultato sperato
in poco tempo.
I pacchetti si possono scaricare facilmente da un qualsiasi CTAN,
dove si trovano o in formato .sty o compressi in file
.zip (o tar.gz, nel
caso di archivi compressi per GNU/Linux) insieme a file di esempio e alle
istruzioni per l'uso.
.ins e .dtx?In alcuni casi, i pacchetti che si scaricano non contengono direttamente il
file .sty (o .cls nel caso di classi) ma uno (o più)
file di estensione .ins e
.dtx. Di solito c'è sempre un file README che spiega
la procedura per
l'installazione, comunque in generale basta procedere in questo modo:
.dtx contiene la documentazione del
pacchetto o della
classe, quindi lanciando LaTeX sul .dtx si ottiene il manuale ben
formattato e non un semplice e
spoglio file di testo..ins,
si ottiene il file .sty desiderato (o anche più di uno, a seconda
dei casi).Processare il file .ins richiede il pacchetto LaTeX standard
docstrip che, fra altre cose, elimina tutti i
commenti scritti da chi ha pensato il pacchetto al fine di velocizzarne il
caricamento. Una volta estratte guide e pacchetti, i file .dtx e
.ins non sono più necessari
e quindi possono essere tranquillamente cancellati o spostati in un
archivio personale. A questo punto, per ultimare l'installazione, è sufficiente
spostare i file
.sty ottenuti in una cartella accessibile a LaTeX e effettuare il
refresh del database come spiegato poco
sopra.
Se vuoi consultare il nostro motore di ricerca per trovare il nome del pacchetto che ti occorre vai alla pagina di ricerca dei pacchetti di GuIT.